festivalorchIl progetto è inserito all’interno di una manifestazione consolidata per l’istituto comprensivo Giacomo Matteotti, il festival delle orchestre pontine, che quest’anno giunge alla sua terza edizione e gode del patrocinio della provincia di Latina e della Regione Lazio. Si tratta di una kermesse di musica che l’istituto comprensivo organizza in collaborazione con l’associazione Kammermusik. Vi partecipano tutte le Orchestre Smim del Nord Pontino. Sono le formazioni orchestrali delle sezioni ad indirizzo musicale del territorio. L’idea di un festival permette a tutte le realtà musicali scolastiche di poter partecipare e soprattutto facilita uno scambio di conoscenze e di apprendimenti attraverso la pratica musicale sullo strumento.

È un mezzo che favorisce la socializzazione e l’interazione tra giovani appassionati e studiosi di musica oltre a mettere a disposizione un autorevole palco dove poter dimostrare quanto appreso. Quest’anno sono nove le scuole che hanno aderito alla manifestazione, completamente gratuita per loro, e che si esibiranno nella palestra dell’Ic Matteotti in via Respighi appositamente trasformata in grande sala da concerto: la Matteotti di Aprilia, la Verga di Pontinia, la Volta di Latina, la Castelnuovo di Latina, la Volpi di Cisterna, la Chiominto di Cori Giulianello, l’Ic Sezze-Bassiano, la Gramsci di Aprilia, la Cena di Latina. Inoltre per la prima volta si esibirà l’orchestra del liceo musicale Manzoni che chiuderà il festival. Le scuole proporranno il loro repertorio in orario mattutino il 2 e il 3 maggio. Il 2 pomeriggio il festival prosegue nell’aula consiliare del Comune di Aprilia dove verrà proiettato il docufilm e il coro Matteotti diretto dalla prof.ssa Gabriella Vescovi proporrà il medley di canti della tradizione popolare. Il 4 maggio alle ore 19 si terrà, sempre nella palestra dell’Ic Matteotti, il concerto finale che prevede come ogni anno, gli interventi musicali degli insegnanti della sezione ad indirizzo musicale e dell’associazione Kammermusik. Suoneranno i professori Riccardo Toffoli (pianoforte), Pio Spiriti (violino), Daniele Dian (clarinetto), Claudio Di Lelio (violino), Mariangela Cafaro (soprano) e Alessandra Salsiccia (flauto traverso). Tutto il festival è dedicato ad Andrea Di Gioia il giovane e talentuoso ragazzo apriliano morto in un tragico incidente stradale. Andrea suonava il flauto traverso oltre che il pianoforte, amava la musica. Ha frequentato le scuole elementari a Deledda (Ic Matteotti), ha seguito le lezioni della Kammermusik e della scuola ad indirizzo musicale Gramsci per poi entrare al liceo musicale di Latina.

A lui l’artista Antonella Bonaffini ha dedicato l’opera “Il pifferaio magico” che funge da logo di tutta l’iniziativa. Il quadro, olio su tela, è inserito in una mostra antologica che l’artista sta preparando e dedicata alle fiabe e favole. Rappresenta la storia del pifferaio magico che con la sua musica, incanta i bambini e li porta via con sè. Di fronte alla difficile realtà economica e sociale che sta vivendo il paese, la musica è quel giusto veicolo che permette ai più piccoli di evadere dalla realtà, attraverso la creatività, l’immaginazione e la fantasia. Per questo si pone come necessario strumento di speranza. Antonella Bonaffini nasce a Messina il 29.08.1974 ma vive nella città capitolina da oltre 20 anni; introversa e determinata si definisce da sempre orgogliosissima di essere Siciliana. E questa Sicilianità passionale ritorna spesso sulle sue tele da cui immediato, si evince il senso di non appartenenza a questo mondo, una diversità intrinseca che l’artista non rinuncia mai a palesare. Quarantaquattrenne di profondissima sensibilità, Antonella è una giovane pittrice che riesce a muovere con ampia capacità espressiva l’inchiostro del colore, imprimendolo sulla tela con uno stile sempre originale. E’ senza ombra di dubbio un’arte, quella con cui riesce a sfiorare magicamente i suoi pennelli trasmettendo intense percezioni emotive, quali la malinconia che la lega alle sue radici, rappresentando ogni volta lo specchio del suo sentire la vita, gremito di mille sfaccettature. E’ l’elevata sensibilità d’animo che permette di mostrare la parte migliore del nostro cuore, il quale si apre timidamente al mondo, facendo intravedere i sentimenti più intimi. L’occhio del cuore tutto vede e tutto sente e la speranza non muore mai lungo il sentiero del nostro tempo che prosegue la sua frenetica corsa sulla scia di un passato dove scorrono i ricordi di giorni indimenticabili, stampati nella memoria. Molteplicità di emozioni, sensazioni, stati d’animo diventano, sulle nitide tele bianche, colori che mai nessuno potrà cancellare.