FestaMammaIn questa giornata dedicata alla mamma, vogliamo ringraziare tutte le mamme dell'I.C. Matteotti che partecipano attivamente, secondo le loro possibilità, il tempo disponibile e attraverso innumerevoli modi, alle attività proposte dalla nostra scuola; la sostengono, offrono il loro aiuto; condividono le nostre scelte educative e didattiche; presenziano agli eventi, accompagnano i loro figli, diffondono le notizie che pubblichiamo, sono pronte al confronto per una crescita completa e valida degli alunni, non hanno paura di mettersi anche in discussione o di sperimentare nuove attività o esperienze, riconoscono il grande lavoro di tutto il personale e lo apprezzano.

graziemamme

...e per chi ha Facebook, vi chiediamo di commentare il post, completando la frase: Mamma è quando....

 

La mia mamma

C’è una donna meravigliosa
che tanto lavora e mai riposa.
Si agita, corre, indaffarata
è lei la regina da tutti amata.
La riconosci: non ha la corona
ed è una simpatica burlona.
Prepara muffin, torte e pasticci
con lei dimentico anche i capricci.
Ha molti pensieri nella sua testa
ma regala sorrisi e facciamo festa.
Lascia nell’aria un profumo delicato:
sa di pura vaniglia e fresco bucato.
La chiamo “Mamma” è il mio gioiello
con lei accanto il mondo è più bello!

Maria Ruggi

 

I MIEI FIGLI DIMENTICHERANNO
Il tempo, inesorabilmente, svuoterà gli occhi dei miei figli, che ora traboccano di un amore poderoso e incontenibile...
Toglierà dalle loro labbra il mio nome urlato, cantato, sillabato e pianto cento, mille volte al giorno. Cancellerà – un po’ alla volta oppure all’improvviso – la familiarità della loro pelle con la mia, la confidenza assoluta che ci rende praticamente un corpo solo. Con lo stesso odore, abituati a mescolare i nostri umori, lo spazio, l’aria da respirare. Subentreranno, a separarci per sempre, il pudore, il giudizio, la vergogna. La consapevolezza adulta delle nostre differenze.
Come un fiume che scava l’arenaria, il tempo minerà la fiducia che mi rende ai loro occhi onnipotente. Capace di fermare il vento e calmare il mare. Riparare l’irreparabile, guarire l’insanabile, resuscitare dalla morte.
Smetteranno di chiedermi aiuto, perché avranno smesso di credere che io possa in ogni caso salvarli. Smetteranno di imitarmi, perché non vorranno diventare troppo simili a me. Smetteranno di preferire la mia compagnia a quella di chiunque altro, e guai se questo non dovesse accadere.
Sbiadiranno le passioni – la rabbia e la gelosia, l’amore e la paura. Si spegneranno gli echi delle risate e delle canzoni, le ninne nanne e i "C’era una volta ..." termineranno di risuonare nel buio.
Con il tempo, i miei figli scopriranno che ho molti difetti, e, se sarò fortunata, ne perdoneranno qualcuno.
Saggio e cinico, il tempo porterà con sé l’oblio. Dimenticheranno, anche se io non dimenticherò.
Il solletico e gli inseguimenti (“Mamma, ti prendo io!”), i baci sulle palpebre e il pianto che immediato ammutolisce con un abbraccio. I viaggi e i giochi, le passeggiate e le febbri alte. I balli, le torte, le carezze mentre si addormentano piano.
I miei figli dimenticheranno. Dimenticheranno che li ho allattati e cullati per ore, portati in fascia e tenuti per mano. Che li ho imboccati e consolati e sollevati dopo cento cadute. Dimenticheranno di aver dormito sul mio petto di giorno e di notte, che c’è stato un tempo in cui hanno avuto bisogno di me quanto dell’aria che respirano.
Dimenticheranno, perché è questo che fanno i figli, perché è questo che il tempo pretende.
E io, io, dovrò imparare a ricordare tutto anche per loro, con tenerezza e senza rimpianto. Gratuitamente. Purché il tempo, sornione e indifferente, sia gentile abbastanza con questa madre che non vuole dimenticare.
 
Testo e poesia tratti da
www.unamammagreen.com
www.maestramary.altervista.org