bloggif inclusione2Emozioni e spunti di riflessioni al centro dell’incontro “Il mondo a scuola…per una scuola nel mondo”, tenuto dalle docenti Stefania Alotta e Giuseppina Ranucci, presso la sede centrale della Matteotti martedì 8 maggio c.m.

Gli argomenti affrontati dalle docenti che si occupano entrambe d’inclusione, una come Referente Intercultura e l’altra come Referente Adozioni, sono stati l’inserimento e l’accoglienza degli alunni stranieri e degli alunni adottati, l’illustrazione e la spiegazione della normativa vigente e dei due Protocolli di Accoglienza elaborati dal nostro Istituto.

L’insegnante Alotta, durante la prima parte dell’incontro, si è soffermata sulle molteplici dimensioni dell’accoglienza evidenziando come quello della scuola sia un percorso progressivo di costruzione di una cultura dell’inclusione. Si tratta di una costruzione graduale che varca i confini delle classi e delle singole istituzioni scolastiche per inserirsi in un processo nazionale ed europeo di cui, tuttavia, i sistemi d’istruzione costituiscono il centro di azione e di sviluppo.   La questione dell’accoglienza degli alunni stranieri nei sistemi d’istruzione europei è stata al centro della riflessione del Libro Verde presentato dalla commissione europea a luglio del 2008 e intitolato Migrazione e mobilità: le sfide e le opportunità per i sistemi d'istruzione europei. Idea centrale del documento europeo è che la scuola debba svolgere un ruolo di primo piano nel creare una società indirizzata verso l'integrazione, poiché è la principale occasione, per i giovani provenienti dall'immigrazione e quelli del paese ospitante, di imparare a conoscersi e a rispettarsi. In particolare si fa riferimento al fatto che, se le difficoltà dal punto di vista dell'istruzione sono notevoli,   non si può ignorare che la riuscita (o l'insuccesso) dei sistemi di istruzione europei avrà importanti ricadute sulla stabilità sociale. E’ una sfida che tutti i protagonisti della scuola si trovano ad affrontare, in ogni stato che accoglie bambini immigrati, in ogni scuola che inserisce alunni stranieri, in ogni classe in cui gli occhi di un insegnante incontrano quelli di un bambino. L'immigrazione può essere un elemento di arricchimento dell'esperienza educativa di tutti: le diversità linguistiche e culturali possono costituire una preziosa risorsa per le scuole. Possono aiutare ad approfondire e a consolidare gli strumenti pedagogici, le competenze e la stessa conoscenza di tutti, docenti compresi. A livello nazionale le Linee Guida per l’integrazione degli alunni stranieri (febbraio 2014) forniscono strumenti orientativi importanti per l’azione educativa interculturale che da progetto si traduca in pratica diffusa e per la comprensione di un fenomeno complesso che la dicitura “alunni stranieri” non riesce a sintetizzare.

Nella seconda parte dell’incontro, l’ins. Ranucci, invece, ha presentato e illustrato le LINEE D’INDIRIZZO per il diritto allo studio degli studenti adottati e il Protocollo di Accoglienza degli studenti adottati dell’Istituto G. Matteotti per l’a.s. 2017/18. La docente ha spiegato come la presenza dei minori adottati nelle scuole italiane è divenuta un fenomeno quantitativamente rilevante, dato che la maggior parte di loro arriva nel nostro Paese in età scolare o comunque prossima ai 6 anni. Occorre anche considerare che alla condizione adottiva non corrisponde un’uniformità di situazioni e di bisogni, e che i bambini adottati sono portatori di condizioni molto differenti che possono andare da un estremo di alta problematicità ad un altro di pieno e positivo adattamento. E’ innegabile, quindi, che l’adozione comporti alcuni fattori di rischio e di vulnerabilità che devono essere conosciuti e considerati per strutturare una metodologia di accoglienza scolastica in grado di garantire il benessere di questi alunni, sin dalle prime fasi di ingresso in classe, nella convinzione che un buon avvio sia la migliore premessa per una positiva esperienza scolastica negli anni a venire.

A questo proposito, la docente ha messo in evidenza l’importanza e la concretezza in ambito scolastico delle Linee d’Indirizzo del 18 dicembre 2014 sul diritto allo studio per gli studenti adottati, dalle quali è nato il nostro Protocollo di Accoglienza degli studenti adottati; protocollo nato con le seguenti finalità: individuare e prefissare pratiche condivise per creare un clima favorevole all'accoglienza e valorizzare la specificità del bambino adottato; promuovere una rete di supporto, comunicazione e collaborazione fra Scuola, Famiglia, Servizi preposti e Enti Autorizzati, tutti i soggetti coinvolti nel percorso di post adozione di un bambino adottato; individuare un insegnante Referente d’Istituto e costituire un team per l’accoglienza; prevedere iniziative di formazione e aggiornamento su tematiche adottive.

La scuola è chiamata a svolgere un ruolo importante nel far crescere la consapevolezza e l'accettazione della diversità come valore aggiunto nel processo di inclusione. Se da un lato si “arricchisce” accogliendo la specificità del vissuto di tanti bambini, deve garantire azioni finalizzate a favorire il pieno inserimento nel contesto scolastico di ciascuno di loro.

Nell’area del sito dedicata all’Inclusione, sarà possibile trovare a breve la documentazione e la normativa presentata dalle due docenti.